Seconda Sessione di studio 26/10/2019

Giornata di studio 26 ottobre 2019

piazza S. Maria Maggiore, 7 , Roma (presso il Pontificio lstituto Orientale)

 

Si affronterà la questione del trascendentale in ordine alla metodologia di ricerca filosofica e teologica.

 

Il trascendentale in Joseph Maréchal. lmplicazioni metodologiche e confronto con le opzioni diB. Lonergan

 

Gli arrivi sono previsti per le 10:30

L. GUASTI, Discernimento

Il discernimento come problema formativo

 

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La nostra società, in questa fase, ci mette di fronte a una acuta razionalità teorica e operativa che lascia intravedere la possibilità di un mondo più umano; d’altra parte però si rileva anche la presenza di una diffusa irrazionalità nelle scelte e nei comportamenti personali e comunitari. Il rischio che tale irrazionalità aumenti comunque la sua diffusione nelle varie azioni è avvertito con nuova preoccupazione. Di conseguenza, occorre puntare sullo sviluppo di una corretta razionalità; per questo il libro pone il problema del discernimento, cioè del conoscere e praticare l’esercizio che consente l’applicazione di una corretta ragione alla realtà aumentando la sua capacità di giudicare gli eventi. Occorre quindi “imparare a discernere”. Questo è anche l’accorato appello di papa Francesco rivolto non solo al mondo cristiano, ma all’uomo. Il libro consente così al lettore di entrare in questa prima letteratura filosofica e teologica con un’ottica formativa

Un HUB lonerganiano in Italia

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Il Consiglio direttivo della S.I.S.Lon. nella riunione del 6/12/18 ha deliberato di rendere il BLOG “lonerganitalia” l’hub di riferimento per chi studia, pensa, legge, scrive su Lonergan in lingua italiana…

inviate le vs. info a: sislon.info@gmail.com

Le informazioni di cui verremo a conoscenza saranno diffuse attraverso il BLOG…

 

per seguirci senza fatica basta iscriversi al BLOG
seguendo le istruzioni in basso a DX

 

 

GL18maggio (Napoli)

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È stata costituita l’Associazione denominata “Gruppo Lonerganiano 18 maggio”, abbreviata in “GL18maggio”.

Scopo dell’iniziativa è formalizzare il proseguimento dell’attività, già nota ufficialmente, di studio e ricerca sul pensiero di B. J. F. Lonergan, che, con riferimento anche a naturalmente connesse tematiche di scienza cognitiva, da anni è stata ed è sviluppata a Napoli sotto la direzione del Prof. S. Muratore, anche usufruendo del contributo di Consulenti internazionali.

Come per il passato, lo sviluppo di tale attività può comportare, per esempio, riflessioni teoriche, applicazioni pratiche, incontri, convegni, collaborazioni con singoli e con Enti, pubblicazioni.

Per lo sviluppo di tale attività, il Gruppo Lonerganiano 18 maggio è aperto ad ulteriori apporti, permanenti o saltuari, dall’ambito napoletano.

Il nome del Gruppo fa riferimento alla programmata partenza di Lonergan da Napoli il 18 maggio 1940, il giorno dopo la sua programmata discussione della tesi di dottorato il 17 maggio, anche se né la discussione in tale giorno né tale partenza da Napoli hanno potuto aver luogo per noti motivi.

 

 

LIBRO: Restituire la possibilità (M. Fracon)

Restituire la possibilità. Educare alla resilienza con Bernard Lonergan

Restituire la possibilità. Educare alla resilienza con Bernard Lonergan

di Marco Fracon

IN USCITA IL 01 SETTEMBRE 2018

Descrizione

Nel caso di persone in situazione di disagio o con storie traumatiche alle spalle ci si deve rassegnare a un’azione formativa volta solo al recupero o, al massimo, al contenimento del danno? Perché impegnarsi nell’attività educativa se il futuro di questi soggetti è invincibilmente determinato dal loro passato? Il fenomeno della resilienza umana invita a cambiare i paradigmi che guidano l’azione formativa, focalizzando l’attenzione più sulle risorse residue delle persone che sui danni da loro subiti, o sui rischi sociali ed educativi ai quali sono esposte. L’antropologia filosofica di Bernard Lonergan (1904-1984), che nel concetto di sviluppo trova il proprio punto d’incontro con quello di possibilità metafisica, è esplorata dall’autore in quanto quadro logico e metodologico per la programmazione di attività formative ed educative adatte a sostenere percorsi volti a «restituire la possibilità».

Dopo aver letto il libro Restituire la possibilità. Educare alla resilienza con Bernard Lonergandi Marco Fracon ti invitiamo a lasciarci una Recensione qui sotto: sarà utile agli utenti che non abbiano ancora letto questo libro e che vogliano avere delle opinioni altrui. L’opinione su di un libro è molto soggettiva e per questo leggere eventuali recensioni negative non ci dovrà frenare dall’acquisto, anzi dovrà spingerci ad acquistare il libro in fretta per poter dire la nostra ed eventualmente smentire quanto commentato da altri, contribuendo ad arricchire più possibile i commenti e dare sempre più spunti di confronto al pubblico online.

Dettagli

  • Genere: Filosofia
  • Editore: Accademia University Press
  • Data uscita: 01/09/2018
  • Pagine: 248
  • Lingua: Italiano
  • EAN: 9788831978224

TRADOTTO: Conoscenza e azioni dell’intelletto di R. Liddy

Conoscenza e azioni dell’intelletto. La conversione intellettuale nel primo Lonergan

Copertina anteriore
Richard M. Liddy
Ecogeses, 2018 – 360 pagine
A dieci anni dal primo incontro tra l’Associazione Italiana Maestri Cattolici e Richard M. Liddy il libro si propone di rispondere alla domanda “Che cos’è la conversione intellettuale?”, ripercorrendo il cammino della formazione del pensiero di Lonergan, gesuita canadese, uno dei pensatori cattolici più significativi del ‘900. L’autore invita i lettori a farsi soggetti attivi nella ricerca della personale conversione intellettuale per andare oltre. È così un invito di riflessione rivolto sia agli studiosi del pensiero lonerganiano, sia a chi vive professionalmente la formazione delle giovani generazioni per assumere uno sguardo nuovo verso la consapevolezza dei processi del personale comprendere.

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LIBRO: In dialogo con Bernard J.F. Lonergan. Scritti in onore di Rocco Pititto

Diamo notizia dell’uscita del libro:

In dialogo con Bernard J.F. Lonergan. Scritti in onore di Rocco Pititto

a cura di Giuseppe Guglielmi, Aracne, Canterano (RM) 2018, pp. 239.

copertina libro

 

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INDICE ed abstract del libro:

L’orizzonte ermeneutico di Lonergan

Rocco Pititto

Sommario

L’orizzonte ermeneutico è lo spazio semantico nel quale avviene ogni processo conoscitivo. Un orizzonte ermeneutico così inteso lo si ritrova dispiegato in Lonergan e rappresenta l’“ambiente” teoretico da cui è necessario ripartire per sottolineare gli sviluppi e i limiti della sua proposta filosofica. Esso si identifica in parte con la ricerca di un metodo, che nelle intenzioni di Lonergan dovrebbe valere per la filosofia, come per la teologia e per ogni altro tipo di sapere. Sollecitato dalla ricerca della verità, Lonergan, raccogliendo l’eredità di Descartes e di Kant, costruisce il suo metodo senza rifiutare la lezione di Tommaso d’Aquino.

Abstract

Hermeneutic horizon is the semantic space in which every cognitive process takes place. This interpretation is examined by Lonergan, and as such it constitutes the “theoretical environment” that provides a natural framework to analyse developments and limitations of his philosophy. It is partly to be identified with the search for a method, which, according to Lonergan, ought to be applicable both to philosophy and theology, as well as to any other form of knowledge. Motivated by the quest for truth – and drawing on the works of Descartes and Kant – Lonergan develops his method without neglecting the thought of Thomas Aquinas.

 

 

 

Metafisica come orizzonte

Antonio Trupiano

Sommario

Il pensiero di Lonergan offre un contributo prezioso per riflettere sulle ragioni della crisi della metafisica nella cultura contemporanea e per prospettare al tempo stesso la possibilità di una filosofia aperta ad un orizzonte di totalità. Tale possibilità è delineata a partire dall’analisi del dinamismo intenzionale del soggetto (metafisica latente) e culmina nella proposta di una metafisica esplicita che si assuma l’arduo compito di un’integrazione dei saperi, abbandonando definitivamente il deduttivismo e l’essenzialismo della neoscolastica.

Abstract

Lonergan’s thought offers a valuable contribution to reflect on the reasons for the crisis of metaphysics in contemporary culture; at the same time, it presents the possibility of opening philosophy up to totality. This possibility originates from the analysis of the individual’s intentional dynamism (latent metaphysics) and culminates in the proposal of an explicit metaphysics which takes on the difficult task of integrating knowledge, finally abandoning the deductivism and essentialism of neo-Scolasticism.

 

 

 

Studiare la mente che pensa: elaborazione mentale e giudizio in Lonergan

Francesco De Carolis

Sommario

La teoria della conoscenza è una delle questioni fondamentali per il sapere moderno e contemporaneo. Lonergan, attento studioso di Tommaso d’Aquino, trova nel complesso ritorno alle fonti del tomismo una possibilità di riflessione sulla questione molto attuale. Una teoria della conoscenza è un punto fondamentale per comprendere come la conoscenza sia una riappropriazione di se stessi oltre la dispersione e il solo ricorso al calcolo. Lonergan segue la questione e offre una lettura originale a proposito dei diversi gradi del conoscere.

Abstract

The theory of knowledge is one of the fundamental questions for modern and contemporary knowledge. Lonergan, a careful scholar of Thomas Aquinas, finds in the complex return to the sources of thomism a possibility of reflection on the very present issue. A knowledge theory is a key point to understand how knowledge is a re-appropriation of oneself beyond dispersion and the only use of computation. Lonergan follows the question and offers an original reading about the different degrees of knowing.

 

 

 

Realismo critico e nuovo realismo. Un confronto

Alfonso Lanzieri

Sommario

In questo contributo si opera un confronto tra il “realismo critico” di Lonergan e il “nuovo realismo” di M. Ferraris. Lo scopo è mostrare, per contrasto, le peculiarità della proposta di Lonergan. Quest’ultimo, infatti, valorizzando lo studio della conoscenza umana e della sua immanente struttura dinamica, rappresenta – questa è la tesi dell’Autore – una versione più matura di “realismo”: per Lonergan, infatti, “oggetto” non è soltanto la cosa esterna, che giace di fronte(Gegestand), ma anche tutto ciò che è inteso nel nostro domandare.

Abstract

In this paper is made a comparison between the critical realism of Lonergan and the “new realism” of M. Ferraris. The aim is to show, by contrast, the characteristics of Lonergan’s proposal. This last one, focusing on the study of human understanding and her dynamic immanent structure, represents a more mature version of “realism”: for Lonergan, in fact, “object” means not only the external thing, what lies out opposite (Gegestand), but also what is intended in questioning.

 

 

 

Metodo scientifico e metodo teologico.

Riflessioni alla luce della prospettiva metodologica di Lonergan

Pasquale Giustiniani

Sommario

L’autore concentra l’attenzione su quello che ritiene sia il gergo “nuovistico” di Lonergan e che oggi vede riaffacciarsi in teologia, non meno che nelle problematiche relative all’evangelizzazione e al tema dell’umanesimo. Siffatto nuovo iniziometodologico consiste, come si vede dall’insieme delle opere di Lonergan, in una generalizzazione scientifica (sarà questo anche il ritornello dell’opera monumentale Il metodo in teologia) della vecchia economia politica, della vecchia filosofia, della vecchia teologia.

Abstract

The author focuses on what he thinks is the “new” jargon of Lonergan, who today appears in theology, even in association with evangelization, or even in correlation with the problem of humanism. Such a new methodological beginning is, as seen from all the works of Lonergan, a scientific generalization (see the monumental Method in theology) of the old political economy, old philosophy, old theology.

 

 

Teoria e storia della storiografia in Lonergan: tra ontologia e trascendentale nel confronto critico con Cassirer

Fabrizio Lomonaco

Sommario

Il saggio verifica la possibilità diaccordare l’impostazione “trascendentale” di Cassirer con una metafisica di Lonergan che si vuole rinnovata ma che non giungerà a fare i conti fino in fondo con l’ontologia. E, tuttavia, in tale contesto alcuni motivi del progetto dell’autore di Insighte Il metodo in teologiainvitano a un interessante confronto critico con le esperienze teorico-storiografiche di Cassirer e della sua «filosofia critica della cultura».

Abstract

This essay verifies the possibility of agreeing Cassirer’s “transcendental” approach to Lonergan’s metaphysics, which it wants to be renewed but it will not come to terms with ontology. Yet, in this context, some motives of Insightand Methody in Theologyinvite an interesting critical confrontation with the theoretical and historiographical experiences of Cassirer and his “critical philosophy of culture”.

 

 

 

Riconciliare storia e sistematica? Il tentativo di Lonergan

Giuseppe Guglielmi

Sommario

In questo contributo si riflette sul tentativo lonerganiano di riconciliare pensiero storico e riflessione sistematica. Si tratta di un interesse che affonda le sue radici nel vero obiettivo che il filosofo e teologo canadese intendeva raggiungere, quello cioè di contribuire ad un rinnovamento della teologia, dopo il tramonto della teologia speculativa (quella stessa che egli aveva praticato e prodotto nei primi anni del suo insegnamento) e l’ingresso dei saperi positivi (esegesi, storia del dogma, ermeneutica) nella teologia che seguì il Vaticano II. Tuttavia, secondo l’autore, nella proposta metodologica di Lonergan la preoccupazione sistematica determina una concezione preambolare del sapere storico rispetto alle esigenze della teologia sistematica.

Abstract

In this study is reflected on Lonergan’s attempt to reconcile historical thought and systematic reflection. This interest is rooted in the true goal that the Canadian philosopher and theologian would pursue, that is, to work for the renewal of theology after the end of speculative theology (the same one that he practiced and produced in the early years of his teaching) and the entry of positive knowledge (exegesis, history of dogma, hermeneutics) into theology after the Vatican II. According to the author, however, in the methodological proposition of Lonergan, systematic concern determines a conception of historical knowledge as preamble to systematic theology and therefore attentive to its needs.

 

 

 

Lonergan, la dottrina sociale della Chiesa e gli esordi neotomisti della rivista

La Civiltà Cattolica

Nicola Rotundo

Sommario

Il contributo vuole mettere in evidenza un cambio macroscopico di paradigma nel pensiero sociale da parte di alcuni autori (Lonergan incluso) del Novecento, in contrapposizione stridente con l’impianto fondativo teologico-morale del magistero sociale della Chiesa tipico dalle fine dell’Ottocento e della prima metà del Novecento. Lonergan stesso è figura emblematica di questa tendenza che si classifica per un progressivo abbandono dell’inquadramento delle problematiche socio-economiche in una prospettiva teologico-morale. I temi socio-politici ed economici dunque non si ritiene doverli affrontare nella luce della rivelazione cristologica, quasi che sia nella “pura antropologia” la possibilità di risolverli.

Abstract

The contribution is to highlight a macroscopic change of paradigm in social thinking by some authors (Lonergan included) of the twentieth century, in sharp contrast with the founding theological-moral implant of the social magisterium of the Church, typical since the late nineteenth century and first half of the twentieth century. Lonergan himself is an emblematic figure of this tendency for a gradual abandonment of the framing of socio-economic issues in a theological-moral perspective. So socio-political and economic themes are not supposed to be faced in the light of Christological revelation, as if it were in “pure anthropology” the possibility of resolving them.

 

 

 

Oltre Lonergan? Principio antropico e probabilità emergente

Saturnino Muratore

Sommario

Dopo le antiche concezioni cosmologiche, quella del Big bangè supportata da tre gruppi di dati osservativi. I valori delle fondamentali costanti fisiche sono compatibili con l’esistenza di vita intelligente. Da ciò l’idea di una finalizzazione antropica dell’evoluzione cosmo-biologica (nelle tre versioni del principio antropico). Invece la probabilità emergente, secondo Lonergan, consente la novità di esseri intelligenti, liberi e responsabili, aperti non solo al reale empirico ma alla totalità del reale.

Abstract

After the ancient cosmological views, that of Big bang is supported by three sets of observational data. The values of the fundamental physical constants are consistent with the existence of intelligent life. Hence the idea of an anthropic orientation of the cosmo-biological evolution (in the three versions of the anthropic principle). On the contrary, the emergent probability, according to Lonergan, allows the novelty of intelligent, free, responsible beings, who are open not only to empirical reality, but to the whole reality.

 

Il significato: tra Lonergan e la scienza cognitiva

Edoardo Cibelli

Sommario

Il presente contributo si affronta la tematica del significato sia nella prospettiva di Lonergan, in particolare il terzo capitolo dell’opera Il metodo in teologia, sia nella scienza cognitiva, in cui ricoprono un ruolo fondamentale l’approccio computazionale e l’approccio neurale. A partire da queste due prospettive, vengono presentate differenze, analogie e le attuali problematiche sul significato che destano grande interesse ai nostri giorni.

Abstract

In the present paper it is discussed the theme of the meaning both in the perspective of Lonergan, especially referring to the third chapter of Method in Theology, and in that of cognitive science, in which the computational approach and the neural one have a fundamental role. Starting from these two perspectives, differences, analogies and open issues are presented about the theme of meaning which are nowadays of topical interest.

 

 

 

Mente moralmente potenziata secondo le neuroscienze vssviluppo morale responsabile secondo Lonergan

Cloe Taddei Ferretti e Adriana Gini

Sommario

Il potenziamento mentale implica interventi sia invasivi, che non invasivi (stimolazione transcraniale magnetica o con corrente diretta o alternata, per indurre variazioni funzionali, a cui corrispondano effetti comportamentali). Esso è distinto in emozionale, cognitivo e morale. Quello morale non equivale, però, allo sviluppo morale di una persona libera, responsabile, razionale, sviluppo che richiede il passaggio d’interesse dal bene particolare, al bene d’ordine, al valore.

Abstract

Mental enhancement implies both non-invasive, and invasive interventions (transcranial magnetic, or direct or alternating current, stimulation, in order to induce functional variations, to which behavioural effects should correspond). It is differentiated in emotional, cognitive, and moral ones. However, moral enhancement is not equivalent to the moral development of a free, responsible, rational person, which requires the change of interest from object of desire, to good of order, to value.